Palazzo Ruspoli

Palazzo Ruspoli

La storia di palazzo Ruspoli inizia tra il IX ed il X secolo d.C. , quando nell’attuale piazza Umberto I sorse la torre detta poi saracena, intorno alla quale si sviluppò intorno al XII secolo il nucleo originario del castello medioevale, appartenente probabilmente ai Conti di Tuscolo.

La struttura presentava un bastione centrale e tre torri: le due laterali (di  cui una soltanto resta ancora in  loco) e quella centrale, alta circa 40 m, che tuttora la sovrasta.

Il castello medioevale, che costituiva l’unico accesso al borgo fortificato,  subì la trasformazione in palazzo in seguito alla cessione, avvenuta nel 1572, ai

Frangipane, che aprirono il complesso verso l’esterno, spostando al di fuori la Chiesa di Santa Maria de Puteo, distrutta nel 1639 e ricostruita all’esterno del recinto murario nel 1650; la denominazione attuale del complesso è Santa Maria del Pozzo.

L’anno di demolizione della chiesa può essere preso come riferimento per il passaggio del complesso da Castello a Palazzo.  

La ristrutturazione operata da Mario Frangipane nella prima metà del XVI sec. coinvolse tutto il complesso e portò ad un ampliamento della struttura originaria ed il rifacimento del corpo fortificato antistante il Borgo.

Nel 1781 il palazzo divenne di proprietà della famiglia Braschi, al cui servizio lavorarono il pittore Liborio Coccetti, autore delle tempere eseguite all’interno nel 1784,  e l’architetto Valadier.

I lavori per la ristrutturazione del palazzo adeguarono il palazzo allo sfarzo dei coniugi Braschi e Falconieri, che avevano ricevuto il podere in dono per le loro nozze dal Pontefice Pio VI.

L’edificio mantenne in questa nuova fase l’ingresso principale sulla Piazza, al cui interno Giuseppe Valadier realizzò la maestosa scala di accesso al piano nobile .

Tra le altre famiglie che si sono avvicendate al potere gli Annibaldi, i Colonna, i Cenci, i Rospigliosi, gli Orsini.

Gli ultimi proprietari nobili sono stati i Ruspoli, da cui il nome attuale, i quali nel 1993 hanno ceduto la struttura al signor  Mario Garofalo.
 

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